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La Valle d’Itria

Brindisi

Brindisi Da un capo all’altro della Valle d’Itria, potremmo dire: l’una, Brindisi, affacciata sull’Adriatico e definita Porta d’Oriente, per la posizione strategica del suo porto dal quale ci si imbarca alla volta di Grecia e Asia; l’altra, Taranto, sul mar Ionio, chiamata la “città dei due mari” ossia il Mar Piccolo (un golfo interno costituito da due seni) e il Mar Grande ovvero il Golfo di Taranto, uniti da un ponte girevole.

Nello stemma dell’antica e nobile città di Brindisi figura un trofeo di cervo, singolare per una città marinara.
La spiegazione sta proprio nello scalo marittimo della città: Brindisi, infatti, viene da Brundisium che a sua volta deriva dal messapico Brunda che significa testa di cervo, ma questo non per ragioni venatorie, quanto perché il porto con i suoi due bacini, Seno di Levante e Seno di Ponente, raccordati verso il mare in un unico canale, il canale Pigolati, richiama le ramificazioni di un trofeo di caccia.
Brindisi fu sempre città di traffici marini: in epoca romana fu il terminale della via Traiana e della via Appia, come testimoniano due colonne romane, delle quali solo una è rimasta integra.
Ma Brindisi non è “solo porto”: diversi sono gli scorci pittoreschi e i monumenti come il Castello Svevo, un importante museo archeologico e belle chiese come San Benedetto (notevole il chiostro) e quella romanica di San Giovanni al Sepolcro.
Non può inoltre mancare una visita a Santa Maria di Borgo del Casale, una aggraziata chiesa romanica del ‘300 a tre chilometri da Brindisi che conserva all’interno un Giudizio Universale affrescato da Rinaldo da Taranto, grandiosa composizione bizantineggiante caratterizzata da particolari di straordinario humorisme macabre popolaresco come i pesci che restituiscono le membra dei dannati divorati.


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